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Misticanza con tonno fresco, filetti di alici, pomodori
ciliegia,
uovo, capperi di Pantelleria, olive nere,
fagiolini e patate
Misticanza con formaggio di capra, noci caramellate e mele
Granny Smith
all'emulsione di aceto bianco, miele e senape
Misticanza con salmone, gamberetti, asparagi, avocado,
germogli di soia e filetti di mandorle tostate
Misticanza con pomodori, prosciutto crudo dolce
e
stracciatella, olive Itrana
SALE DI GUERANDE (nettare delle maree)
Guérande è un comune situato nella zona nord-occidentale della Francia, nella regione chiamata Pays de la Loire . Il nome, in bretone Gwenrann , significa "paese bianco" in riferimento alle saline per cui non solo il comune di Guérande ma anche l'intera piccola penisola di cui è il cuore è famosa da tempi ancestrali. L'area presenta una baia ricca di sedimenti, posta circa a livello del mare. Le saline occupano pù di 2000 ettari di terreno e si snodano su 9 comuni; 5 saline risalgono all' era carolingia e sono attualmente produttive.
Il sel de Guérande deve il suo colore grigio perla all'argilla nella quale avviene il processo di cristallizzazione e che gli conferisce un elevato contenuto di oligoelementi, tra i quali si distingue il magnesio dal punto di vista quantitativo. Gli oligoelementi sono elementi minerali puri, necessari al benessere di un organismo, ma in quantità decisamente lieve. Al contempo il sel de Guérande ha un ridotto contenuto di sodio e risulta meno salato degli altri sali, rivelando aromi floreali. Proprio per questo ultimo motivo il re Luigi XIV esigeva che solo questo sale presenziasse sulla tavola, poichè solo in esso trovava una sottile sensazione di violetta. Il sel de Guérande era raccolto già nel III secolo, poco dopo la conquista romana ma l'organizzazione vera e propria della produzione si deve ai monaci che nel 945 fondarono il priorato di Bats e si dedicarono alla valorizzazione e allo sfruttamento delle saline, assicurando prosperità alla zona per i secoli a venire. L'attuale tecnica di raccolta del sale, abile combinazione dell'azione del vento e del sole sul mare, incanalato nelle saline à precedente al IX secolo. Questa tecnica vecchia di migliaia di anni ha permesso la conservazione della figura storica del salinaio, paludier in francese. Questi uomini raccoglievano il sale durante l'estate, poi in autunno attraversavano la regione trasportando il frutto del loro lavoro con l'aiuto dei muli, unico mezzo di trasporto concesso dalle impervie vie bretoni. I salinai andavano da un villaggio all'altro scambiando il sale con altri beni di prima necessità difficilmente reperibili nella loro zona di provenienza, e svolgendo al contempo il ruolo di messaggeri, portando notizie attraverso la regione .
Olio extravergine d'oliva dell'azienda agragria HISPELLUM
Gli oliveti dell'Azienda Agraria Hispellum sono situati nelle colline di Spello, lungo la strada che conduce all'antico castello di Collepino e nelle adiacenze del monastero di Vallegloria “nobile e ricco nel quale recedono quarantotto in cinquanta monache et a le volte più e portano l'abito di Santa Chiara d'Ascesi, con olivi in grandissima copia per giro di quattro miglia incirca” di cui si ha notizia nella bolla di papa Alessandro III nell'anno 1178 sul quale risiedono piante di circa mille anni”. Un ambiente suggestivo, ricco di storia, fascino e bellezza, che ha ispirato i colori e i paesaggi del Pinturicchio. L'affezione della famiglia Ciampetti al territorio e l'amore per la sua conformazione fanno sì che siano mantenuti in essere i terrazzamenti tipici delle colline spellane. Una superficie olivata di 25 ettari, ad un'altitudine compresa tra i 400 ed i 500 metri esposti ad est, quindi al miglior irraggiamento solare, su terreni ricchi di pietra e terra rossa, ideali per lo sviluppo di questa cultivar dalle caratteristiche straordinarie, che produce un olio ricco di antiossidanti naturali; nella conduzione degli oliveti non viene fatto uso di diserbanti e fitofarmaci. La cultivar presente negli uliveti è unicamente moraiolo, nome questo che deriva dall'introduzione di olivi nella regione da parte di monaci provenienti dalla Grecia e da Costantinopoli, i quali coltivavano i loro uliveti togliendo i sassi che incontravano e che utilizzavano per costruire i muri, dividendo in tal modo le varie proprietà: da muri, in dialetto mori, si è giunti a muraioli o moraioli. Questa pianta ha uno sviluppo medio, produce frutti piccoli, rotondi, di peso poco superiore ad 1 grammo. La raccolta delle olive avviene esclusivamente a mano, quando queste sono parzialmente invaiate, dopodiché sono sistemate in apposite cassette areate e portate al frantoio dove sono conservate in condizioni ottimali, lontano da fonti di calore e ad una temperatura compresa tra i 14° C ed i 20° C. Il processo di estrazione avviene a freddo, entro ventiquattro ore dalla raccolta, utilizzando il metodo Sinolea. L'olio ottenuto viene conservato in serbatoi di acciaio inossidabile in atmosfera modificata (con azoto). La qualità di un olio extra vergine d'oliva dipende quindi da molti fattori correlati tra loro: la cultivar, lo stato dell'olivo e del frutto al momento della raccolta, le tecniche di coltivazione, di raccolta e di estrazione, le condizioni di conservazione.La posizione, le condizioni ambientali e le qualità fisico–chimiche conferiscono all' olio extra vergine d'oliva le migliori qualità organolettiche. E' garantito un prodotto autentico del quale è assicurata la tracciabilità.
VALUTAZIONE ORGANOLETTICA:
Colore: verde con toni giallo dorati
Profumo: fruttato intenso, penetrante, con spiccati sentori erbacei che ricordano anche il carciofo
Sapore: corposo con gusto fruttato verde e con forte personalità nei toni di amaro e piccante
http://www.hispellum.com/index.htm
ACETI DI VINO Dai' VINAIGRIERS' (produttori dell'aceto) A PASTEUR
Le origini dell'aceto si perdono nella notte dei tempi, esattamente come quelle del vino dal quale deriva. Per molto tempo appannaggio dei viticoltori, la produzione dell'aceto fu affidata nel Medio Evo ad artigiani specializzati battezzati ' vinaigriers', i quali divennero una corporazione nel 1394 . Se nell'antichità si pensava che l'aceto si facesse con del vino andato a male, sappiamo ormai dal XVImo secolo che non dobbiamo confondere vino cattivo con vino agro e che solo con dell'ottimo vino si può fare un ottimo aceto. Secondo il parere di Pasteur, solo l'aceto di vino merita la denominazione di ‘aceto' e l'etimologia della parola ‘vino agro' lo conferma. Pasteur diceva anche che tutti i vini possono dare ottimi aceti a patto di essere buoni in partenza dato che nel prodotto finale si ritrova sempre il sapore e la forza del vino con il quale è prodotto. E anche in questo caso aveva ragione.
Vinaigre de vin vieux:
Una meraviglia che profuma le vostre insalate di un aroma ricco e sottile.
Vinaigre de vin rouge à la framboise:
aceto di vino rosso ai lamponi dal sapore fresco e fruttato.
Vinaigre de Cidre de Normandie:
aceto di cidro saporito e fruttato, prodotto con cidro di cui preserva il delicato profumo di mela di Normandia.
Vinaigre de vin blanc de Champagne:
aceto di vino della Champagne invecchiato in botti di quercia
La maison A L'OLIVIER ha più di cento anni.
Nel 1822 Monsieur Popelin, allora farmacista, inaugurò il primo negozio dedicato all'olio di oliva e agli aceti nel quartiere del Marais nel cuore di Parigi. Forte di una reputazione di qualità e ricompensato con 2 medaglie alle esposizioni universali del 1867 e 1889, la maison estese il proprio savoir-faire ad una vasta gamma di varietà di olii e aceti e diventò uno dei grandi specialisti del settore.
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